Common · Places
Castagnetoli
Human settlement in Italy
Frazione, Mulazzo
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Castagnetoli è una frazione del comune italiano di Mulazzo, nella provincia di Massa-Carrara, in Toscana. Il borgo è situato sulla strada che da Teglia porta a Busatica, al confine tra il comune di Mulazzo e quello di Pontremoli. Castagnetoli fu in età moderna la sede di un piccolo feudo imperiale dei marchesi Malaspina dello Spino Secco, istituzionalmente legato al ramo di Mulazzo, di cui il marchesato ricalcava gli statuti e il reggimento municipale. Comprendeva tre comunità: il capoluogo Castagnetolo, con il castello poi trasformato in palazzo marchionale, e le ville di Cassana e di Bassatica, l'odierna Busatica. Il feudo non costituì un ramo dinastico autonomo, ma un gruppo di ville del complesso feudale di Mulazzo, assegnate e riassegnate nelle divisioni interne della famiglia. Alla morte del marchese Azzone (1473) i figli tennero in comune Mulazzo, Parrana, Groppoli, Castagnetoli, Monteregio, Pozzo e Madrignano; nella spartizione del 1531 e poi nel testamento di Giovan Cristoforo Malaspina (1576) Castagnetoli, con Bassatica e Cassana, toccò a Ottaviano Malaspina, che ne fu marchese fino alla morte. Del governo di Ottaviano restano una pace conclusa con il governatore spagnolo di Pontremoli l'11 gennaio 1577, la donazione perpetua dei pascoli ai propri sudditi del 25 giugno 1579 e il lodo del 24 maggio 1584 con cui, scelto come arbitro dai contendenti, definì la divisione del feudo di Monti; aveva sposato Laura di Bonifazio Malaspina di Madrignano. Il 19 dicembre 1596 Ottaviano fu ucciso a Pontremoli dal marchese Leonardo Malaspina di Monteregio, suo agnato e vicino, per una lite di confini e di pascoli legata ai beni della chiesa di Santa Maria del Monte; Leonardo, condannato in contumacia dal governo di Milano, non fu mai punito e morì a Monteregio nel 1625. Con il testamento del 1595 Ottaviano aveva lasciato il feudo al re di Spagna, ma l'anno seguente aveva donato i propri beni alla figlia Margherita, andata sposa nel 1596 a Cesare Malaspina di Malgrate. Nella lite che ne seguì fra Margherita, sostenuta dal governatore spagnolo di Pontremoli, e i Malaspina di Mulazzo, che se ne dicevano agnati ed eredi legittimi, il Consiglio Aulico decise il 3 luglio 1600 a favore di Giovan Cristoforo Malaspina di Mulazzo, nipote di Ottaviano: investito il giorno successivo, ne ebbe il possesso il 31 luglio con la consegna della rocca da parte del governatore di Pontremoli Cristoforo Lopez de Gravina.
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