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Papanice

Human settlement in Crotone, Province of Crotone, Calabria, Italy

Frazione, Crotone

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Papanice (Papanici nel dialetto locale) è una frazione di Crotone di circa tremila abitanti e dista dal capoluogo di provincia 11,5 km. Pur essendo una frazione di Crotone, Papanice si distingue per usi, costumi, tradizioni e dialetto. Papanice dista 11,5 km da Crotone, di cui costituisce la parte più interna verso le prime colline del Marchesato. La frazione confina a nord con il territorio del comune di Scandale, paese posto a 18 km; ad ovest e a sud con il territorio del comune di Cutro, paese posto ad 8 km. Si trova accorpata alla città di Crotone a partire dal 1806 a seguito di una riforma amministrativa operata da Gioacchino Murat. Precedentemente, Papanice aveva una propria autonomia amministrativa, era una Universitas (un attuale comune) con un proprio sindaco, Stefano Pangaro (fonte Catasto Onciario del 1755) aveva un proprio simbolo rappresentato da San Nicola al centro con tutt'intorno la scritta latina San Nicolaus protector terrae Papanici ("San Nicola protettore della terra di Papanice"), simbolo rinvenuto dall'Avvocato Fiorenzo Adolfo Trocino presso l'Archivio di Stato di Napoli, nei volumi del Catasto Onciario di Papanice del 1755. Papanice aveva la propria autonomia amministrativa, disponendo di un sindaco e di un proprio bilancio, ma di fatto era sottomessa alla potente famiglia Sculco. Prima don Tommaso Domenico (1664-1734), e poi don Francesco Antonio (1700-1767) avevano il controllo del mercato del grano duro prodotto a Papanice: infatti, all'inizio di ogni semina, nel mese di novembre, erano loro a fornire ai contadini sia i mezzi (aratri, muli, bovini) che le sementi e, a volte, anche piccoli prestiti in danaro. In questo modo, si assicuravano il raccolto nel mese di giugno dell'anno successivo. Il grano prodotto dai contadini di Papanice, pagato a tomolo (circa 50 kg), veniva prima ammassato nei magazzini di Crotone, e poi rivenduto al triplo sul mercato di Napoli.

Text: Italian Wikipedia, CC BY-SA 4.0. ·

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