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Aniene (programma televisivo)

Programa de televisión

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Aniene è stato un programma televisivo italiano di intrattenimento, ideato e condotto da Corrado Guzzanti, con la collaborazione di Andrea Purgatori e Pietro Galeotti, andato in onda in due edizioni il 10 giugno 2011 e il 14 giugno 2012 su Sky Uno e in replica su Cielo. La trasmissione segnò il ritorno in televisione di Guzzanti dopo nove anni, salvo sporadiche apparizioni a Parla con me e Vieni via con me; nel ruolo di spalla figurarono nella prima edizione Marco Marzocca e Max Paiella, a cui si aggiunsero Massimo De Lorenzo, Lillo e Paola Minaccioni nella seconda edizione. In sette giorni il Viewing On Same Day Almost Live (visione nello stesso giorno quasi dal vivo) del primo Aniene registrò più di due milioni di contatti, per una media di 868 451 spettatori. Di questi, circa 200 000 (il 23%) seguirono il programma in differita tramite MySky o Sky On Demand. Grazie al successo di pubblico conquistato nel 2011, l'anno successivo la rete propose un nuovo episodio, facendo nuovamente record di ascolti. Aniene è una collezione di gag, talvolta introdotte dal conduttore, in cui Guzzanti propone un'alternanza di personaggi noti e di nuova invenzione. La prima figura che compare è il conduttore Corrado Guzzanti che, in uno studio completamente vuoto, con pareti, scrivania e pavimento bianchi, analizza la crisi della destra da un altro punto di vista e lancia il quesito: «Il nazifascismo è ancora un modello economico competitivo?». Segue la satira anche sulla sinistra per poi lanciare un filmato di una rapina che mostra come Berlusconi ha cambiato gli italiani; il ladro, circondato dai poliziotti, la butta in polemica: «Ma possiamo cominciare a parlare di politica adesso o vogliamo andare avanti con questo gossip della rapina?». La prima scena dopo la sigla propone il Massone napoletano a capo della loggia della «uallera d'oro», nei cui locali trovano accoglienza le ragazze di via Olgettina a Milano, Scilipoti e il nonno del capo della loggia, anziano personaggio ispirato a Licio Gelli, che parla con accento napoletano dei misteri d'Italia ed è afflitto da incontinenza urinaria, tanto da aver bisogno di un domestico filippino (Marco Marzocca) che lo accudisca quasi costantemente, al quale affida i suoi ricordi confusi di quando ordiva trame contro la sicurezza dello Stato e che, senza più rendersi conto della realtà circostante, nomina «fuciliere» per sparare «ai negri», che sono pericolosi e, soprattutto, «ai filippini», che sono i più pericolosi di tutti perché non si distinguono subito e «possono essere pure dentro questa casa». Segue la parodia del ministro degli esteri Franco Frattini ad opera di Max Paiella: il finto politico, in riunione a Bruxelles, sommerso da accuse e improperi in lingue straniere, sa rispondere solo «yes».

Texto: Wikipedia en italiano, CC BY-SA 4.0. ·

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