Común · Lugares

Polegge

Human settlement in Vicenza, Province of Vicenza, Veneto, Italy

Frazione, Vicenza

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Polegge è una frazione del comune italiano di Vicenza. Si tratta dell'abitato più settentrionale del territorio comunale, al confine con Caldogno (frazioni di Cresole e di Rettorgole), Dueville (frazione di Vivaro) e Monticello Conte Otto (frazione di Cavazzale) e, in quanto zona periferica, ha mantenuto l'originale carattere residenziale-agricolo. Sorge tra i corsi del Bacchiglione, a ovest, e dell'Astichello a est. Nel Basso Medioevo, dopo la deviazione operata dai vicentini del fiume Astico e il progressivo prosciugamento del Lacus Pusterlae, l'abitato di Polegge si costituì al centro della depressione compresa tra i fiumi Bacchiglione e Astichello, una striscia di territorio allungato in direzione nord-sud, caratterizzato dalla presenza di paludi e percorso da canali. Alcuni autori fanno derivare il nome da Paulecle, cioè da Paludiculae = zona di piccole paludi. Nell'organizzazione medievale della città di Vicenza, le due contrade di Polegge e di Lago facevano parte della Coltura Pusterle e dal punto di vista ecclesiastico dipendevano dalla parrocchia di San Marco. Alla fine del Quattrocento, nel 1490, gli abitanti delle due contrade chiesero e ottennero da Pietro de' Bruti, vescovo di Cattaro e luogotenente del vescovo di Vicenza Giovanni Battista Zeno, di poter costruire a Polegge una chiesa e una casa per l'abitazione del sacerdote officiante, che nel novembre 1491, dedicata a San Giovanni Evangelista, divenne parrocchia autonoma; l'anno seguente un'altra chiesa, dedicata al medesimo santo, fu edificata in contrada Lago a cura della famiglia Barbaran, ma solo quella di Polegge ebbe la giurisdizione parrocchiale. Agli inizi la chiesa di Polegge fu soggetta al giuspatronato popolare, ma ben presto, data la povertà della popolazione che non riusciva a mantenere la chiesa e il parroco, se ne assunsero gli oneri e quindi il patronato le famiglie nobiliari: dal 1517 i Garzadori e dal 1763 i Da Porto. Nella prima metà del Seicento la popolazione raddoppiò, passando da 200 a circa 400 persone, e la chiesa si arricchì di altari e devozioni. Oltre alla chiesa nella zona vi erano altri tre oratori: quelli di San Francesco e dei Santi Simone e Giuda, appartenenti ai Garzadori, e quello della Sacra Famiglia, appartenente alla famiglia Caldonazzo.

Texto: Wikipedia en italiano, CC BY-SA 4.0. ·

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