Poco común · Personalidades

Umberto Cosmo

Crítico literario italiano

Crítico literario italiano (1868-1944)

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(Umberto Cosmo al ministro Pietro Fedele, settembre 1926) Umberto Cosmo (Vittorio Veneto, 5 giugno 1868 – Corio, 18 novembre 1944) è stato un critico letterario italiano, tra i maggiori studiosi di Dante. Antifascista, fu inviato al confino e privato dell'insegnamento. Nato da Domenico Cosmo e Angelina Cortuso, si laureò in lettere nel 1889 all'Università di Padova. Diresse la Rassegna padovana di storia letteraria e di arte e collaborò al Giornale storico della letteratura italiana e al Giornale dantesco. Nel 1891 pubblicò i Primi saggi su Dante e nel 1896 Gli eroi dell'amore di Dio, su Francesco d'Assisi che fu, con Dante, la figura costante di tutti i suoi studi. Cominciò a insegnare nella scuola media di Sciacca, passando poi al Liceo Dettori di Cagliari - e in questa città s'iscrisse, nel 1895, al Partito socialista - e poi a Terni, trasferendosi infine nel 1898 a Torino per insegnare italiano e latino al Liceo classico Gioberti e poi al Liceo classico Massimo d'Azeglio, dove ebbe allievi che saranno personaggi di rilievo nella cultura e nella politica italiana, come Piero Gobetti, Norberto Bobbio, Angelo Tasca, Umberto Terracini, Giulio Einaudi. Ottenuta nel 1904 la libera docenza in letteratura italiana, dal 1911 al 1913 tenne la cattedra che fu di Arturo Graf all'università torinese, e vi fu insegnante, tra gli altri, di Antonio Gramsci e di Palmiro Togliatti. Fu contrario all'entrata in guerra dell'Italia nel conflitto mondiale e, intervenendo nelle polemiche suscitate dalla grave sconfitta di Caporetto con due articoli pubblicati su La Stampa nel marzo del 1918, individuò all'origine di quel disastro militare le incapacità dei comandi militari italiani. Fu accusato di disfattismo e denunciato dal suo collega d'università Vittorio Cian al Provveditorato agli Studi, che lo sospese per tre mesi dallo stipendio, e alla magistratura, che però lo mandò assolto. Nell'occasione fu difeso da Croce e da Gramsci, che intervenne in suo favore con due articoli sull'Avanti!.

Texto: Wikipedia en italiano, CC BY-SA 4.0. ·

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