Peu commune · Lieux
La Martella
Hameau italien
Frazione, Matera
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La Martella (La Martàddë in dialetto materano) è una frazione appartenente al comune di Matera, nota per un celebre intervento urbanistico degli anni cinquanta (1952-1954) che coinvolse Adriano Olivetti e una folta schiera di architetti e intellettuali (Federico Gorio, Michele Valori, Ludovico Quaroni, Piero Maria Lugli). Nei pressi di La Martella si trova una delle principali zone industriali della città di Matera. Nel 1949, dopo la pubblicazione di Cristo si è fermato ad Eboli di Carlo Levi e dopo l'inizio delle lotte popolari per la terra, Matera è al centro dell'attenzione nazionale ed internazionale, come "capitale simbolo" dell'universo contadino. Per il risanamento dei rioni "Sassi", nell'ambito di una ristrutturazione del territorio agricolo, la missione statunitense ECA progetta la fondazione di un borgo rurale. Adriano Olivetti con l'UNRRA-CASAS e l'INU forma una commissione disciplinare per lo studio della città e dell'agro di Matera, che si avvale della collaborazione urbanistica di Federico Gorio e Ludovico Quaroni. L'architetto materano Ettore Stella sarà incaricato della redazione del progetto del villaggio UNRRA CASAS per i nullatenenti, destinato ad accogliere i primi sfollati dei "Sassi". Dopo una prima ipotesi dell'architetto Stella interrotta dalla sua morte (1951), si impose un nuovo progetto affidato all'architetto Quaroni insieme a Federico Gorio, Piero Maria Lugli, Luigi Agati e Michele Valori. Il borgo è pertanto opera di grande rilevanza della corrente Neorealista del Razionalismo italiano. Di grande interesse la Chiesa del borgo, progettata dallo stesso architetto Quaroni con Valori, Gorio, Lugli e Agati, e dedicata a San Vincenzo de' Paoli. Sull'altare si trova un imponente crocifisso di legno dipinto, opera di Giorgio Quaroni; il pavimento in ceramica maiolicata è dei fratelli Pietro ed Andrea Cascella.
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