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Maria Peron

Guerrilheira italiana (1915-1976)

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Maria Peron (Sant'Eufemia di Borgoricco, 28 marzo 1915 – San Bernardino Verbano, 9 novembre 1976) è stata un'infermiera e partigiana italiana. Maria Peron nacque nel 1915 a Sant’Eufemia di Borgoricco, in provincia di Padova, il 28 marzo, a pochi mesi dallo scoppio della prima guerra mondiale, rimase orfana di padre molto presto poiché egli fu ucciso nel 1918 durante il conflitto in atto. Dopo un’infanzia e un’adolescenza difficili e ricche di sacrifici concluse a Ravenna in compagnia della madre Enrica, i due fratelli e le due sorelle iniziò a frequentare la scuola per infermiere presso la scuola-convitto dell’ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, adesso denominato Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, dove nel 1942 ottenne il diploma con eccellenti voti e una condotta impeccabile. Rimase poi in città anche a fine degli studi e proprio qui iniziò la carriera presso l’ospedale Niguarda lavorando come infermiera in sala operatoria alla stretta dipendenza del primario. Probabilmente, grazie a questa esperienza lavorativa riuscì ad acquisire una certa conoscenza nell’esecuzione degli interventi chirurgici. Tuttavia gli anni '40, per le donne, non si rivelarono per niente un ambiente facile in cui lavorare e affermarsi a causa dell’avvento del regime fascista, che si imponeva per identificare la donna come colei con la sola funzione di procreare e badare alla famiglia. Inoltre, dal mansionario rilasciato nel 1940 che definiva il campo d’azione degli infermieri emerge chiaramente l’intenzione di evidenziare come coloro che praticassero la professione infermieristica fossero totalmente dipendenti dal medico e che esercitavano dietro ordine di quest’ultimo; dunque, la giovane infermiera si ritrovò costretta a iniziare la sua carriera in un ambiente altamente discriminatorio. Maria Peron si può definire cattolica praticante e molto devota alla religione che le era stata trasmessa dalla madre quando era piccola, una convinzione conservata per tutta la vita. Per questo motivo, dal momento in cui iniziò a lavorare all'Ospedale Niguarda Ca' Granda, da subito percepì la sua professione come una missione più che un lavoro. Fu proprio questa sensazione, insieme alla sua scelta politica, a renderla una combattente per la libertà e a spingerla a dedicarsi ad aiutare i più deboli e coloro che erano i più bisognosi di soccorso dopo l'armistizio di Cassibile dell'8 settembre 1943, ovvero i perseguitati politici, gli ebrei, uomini, donne, bambini e partigiani.

Texto: Wikipédia em italiano, CC BY-SA 4.0. · Imagem: Unknown authorUnknown author (Public domain) ·

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