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Via Giardini
Estrada, Itália
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La via Giardini è una strada italiana, congiungente l'Abetone in Toscana a Modena; nel tratto toscano assume il nome di via Ximenes, ma è anche conosciuta come strada modenese. Tale via deve il nome all'architetto che l'ha progettata: Pietro Giardini. Attualmente è classificata in gran parte come Strada statale 12 dell'Abetone e del Brennero, tuttavia alcuni tratti hanno modificato la loro denominazione. (Ruggiero Giuseppe Boscovich) Già in epoca medievale la provincia di Modena era attraversata da due importanti vie di comunicazione, che collegavano il capoluogo rispettivamente con le città di Lucca e Pistoia. Durante il XVIII secolo i duchi estensi fecero costruire due infrastrutture viarie più moderne: la Via Vandelli (realizzata dal 1739 al 1751 per raggiungere Massa) e la via Giardini (per raggiungere Firenze). Infatti, dopo la pace di Aquisgrana del 1748, si decise di creare un collegamento veloce e più moderno tra il presidio militare austriaco di Mantova e la città di Firenze, all'epoca capitale del Granducato di Toscana governato dalla famiglia Lorena, parenti stretti della Casa d'Austria degli Asburgo. Dopo una concessione papale, inizialmente si riammodernò la strada che attraversava Bologna, ma in seguito al matrimonio di Francesco III d'Este con Maria Teresa Ricciarda, si diede avvio al progetto di una strada più diretta tra Modena e Firenze, che passasse attraverso il Frignano e il pistoiese, senza cioè transitare per lo Stato Pontificio. Dopo aver risolto alcune problematiche relative al tracciato (i terreni del fondovalle del fiume Scoltenna erano molto più instabili rispetto al percorso che da Pievepelago sale a Barigazzo), nel 1766 iniziarono i lavori di costruzione del versante settentrionale (per una lunghezza complessiva di un centinaio di chilometri), affidati all'ingegnere modenese Pietro Giardini, mentre dal lato toscano Pietro Leopoldo d'Asburgo Lorena incaricò l'abate gesuita Leonardo Ximenes. I lavori vennero completati nel 1776, con la posa delle pietre miliari. In località Serrabassa, al confine tra Modena e Toscana vennero costruite due piramidi di sassi, una con lo stemma estense e l'altra con quello dei Lorena.
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